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Disoccupazione: una strategia per “rimettersi in pista”

07 Agosto 2018

Contro la demotivazione e l’ansia occorre pianificare la ricerca attiva del lavoro

Il lavoro dà dignità, contribuisce alla identità personale, all’autostima e consapevolezza di sé nella società. Sentirsi capaci di fare qualcosa che gli altri apprezzano, contribuire al fabbisogno famigliare, riempie di significato la propria vita e può indurre più facilmente a comportamenti responsabili, misurati, equilibrati. La disoccupazione, può togliere tutto questo, a partire dalla dignità!

Alla disoccupazione si affianca la generazione “N.E.E.T.”, Not in Education Employment or Training: persone che non sono iscritte a scuola, né all’Università, che non lavorano e non seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale. In questo universo sono compresi i giovani che hanno terminato la scuola dell’obbligo, i demotivati che hanno smesso di cercare un impiego, i laureati che hanno acquisito competenze risultate obsolete per le richieste delle imprese. Questa inattività cronica sottolinea le difficoltà relative al mercato del lavoro, che aggravano la situazione della disoccupazione nel nostro Paese e può o potrebbe alimentare il lavoro nero.

Cercare lavoro può diventare demotivante, si perde la percezione di “essere capaci di lavorare”, di “essere utili”, si abbassa quindi l’autostima e nelle forme più gravi si arriva a problemi d’ansia e depressione. Ci si sente disorientati, inascoltati, si ha paura del futuro e si perde la speranza: cosa fare?

Occorre una strategia

Si può iniziare seguendo alcune prassi: - avere obiettivi lavorativi chiari - pianificare la ricerca di lavoro - redigere un curriculum in formato europeo (ed eventualmente tradurlo nelle lingue conosciute) - iscriversi al Centro per l’Impiego e alle agenzie per il lavoro - compilare la DID (Dichiarazione di Disponibilità al Lavoro) per accedere alle politiche attive del lavoro messe in campo dalla Regione. La dichiarazione si può rilasciare online sul sito www.anpal.gov.it (alla voce “DID online”) - farsi stilare un bilancio di competenze e un programma di orientamento al lavoro da personale specializzato - puntare alla riqualificazione delle competenze frequentando i corsi finanziati e organizzati dalla Regione Emilia Romagna per disoccupati e inoccupati (consultabili sul sito http://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it)

Michele Piattella

Psicologo del lavoro e delle organizzazioni Tutor didattico Università di Bologna, corso di Psicologia del lavoro. www.nelsonjobs.it

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