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Emilia-romagna: il lavoro torna a crescere

27 Luglio 2018

Aumentano gli occupati e i contratti stabili, anche tra i giovani fino ai 29 anni. La regione è seconda solo al Trentino-Alto Adige

Continua a scendere la disoccupazione in Emilia-Romagna, calata dello0,5%nel primo trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (dal 7% al 6,5%): a livello nazionale, un dato inferiore lo si rileva unicamente in Trentino Alto Adige (4,3%). E negli ultimi dodici mesi, il tasso di disoccupazione si colloca sul valore medio del6,4%,ancora giù rispetto al periodo aprile 2016-marzo 2017 (6,6%) e al 9% di gennaio 2015.

Sono i dati incoraggianti che vengono dall’Istat e che gettano nuova luce sull’andamento del mercato del lavoro in regione, dove iltasso di occupazione cresce (+ 2,9% rispetto al primo trimestre 2015, secondo solo a Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta) e gli occupati aumentano (+4%, ovvero 75.500 unità in più rispetto ai primi tre mesi del 2015).

Analizzando i dati nel dettaglio, i numeri parlano di una crescita del lavoro su base permanente: delle 8.277 nuove posizioni lavorative dipendenti create nel primo trimestre di quest’anno, 6.560 sono a tempo indeterminato e nell’apprendistato. Anche il lavoro intermittente si presenta in calo con 923 posizioni lavorative in meno. I settori che trainano questa crescita sono soprattutto l’Industria e il Commercio (alberghi e ristoranti).

13mila giovani occupati in più

Ma i numeri raccontano anche un altro aspetto della realtà. Di questa inversione di tendenza beneficerebbero soprattutto i giovani nella fascia 15 – 29 anni, per i quali il lavoro sta diventando più stabile: infatti, al netto dei fenomeni di stagionalità, le posizioni a tempo determinato e nel lavoro somministrato sarebbero diminuite di 2.459 unità nei primi tre mesi dell’anno, mentre quelle a tempo indeterminato e in apprendistato sarebbero aumentate di 2.505 unità. Su base annua risultano creati 13.303 nuovi posti di lavoro per questa fascia di età.

Quelli dell’Emilia-Romagna sono numeri di una regione che cresce ormai da tre anni come nessun’altra – ha affermato il presidente della Regione,Stefano Bonaccini- una tendenza che secondo le stime sarà confermata anche nel 2018 e i dati sull’occupazione nei primi tre mesi vanno in questa direzione. Un percorso che rende sempre più concreto il traguardo della piena occupazione per il 2020, con una disoccupazione al 4-5%quasi fisiologica, e che abbiamo intrapreso insieme a tutte le forze sociali, sindacati e imprese, agli enti locali, alle università e alle associazioni del Terzo settore, firmatari del Patto per il Lavoro, nel quale condividiamo decisioni e politiche fatte soprattutto di investimenti pubblici, perseguendo un modello di crescita e sviluppo sostenibile”.

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